Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 45528 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

658 pensieri

  • Link al commento Elena Domenica, 24 Luglio 2016 inviato da Elena

    24 Luglio
    Benedicimi con benedizioni di Sangue!

    Benedicimi, o Signore, con benedizioni di Sangue!
    Esso cada sull'anima mia come pioggia benefica,
    che ravviva e feconda, come rugiada ristoratrice,
    che porta a maturazione i fiori e i frutti del mio povero cuore.
    Fa', o Signore, che per la virtù del tuo Sangue,
    si raccolgano in me tutte le misericordie che invano
    Tu effondi nei cuori induriti e freddi.
    Si raccolgano in me e siano motivo di impetrazione efficace,
    di conversione, di salvezza per tutti!
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Che conforto sarà un giorno per noi nella gran Valle di Giosafat,
    quando dalla parte degli eletti, con la palma fra le mani,
    potremo cantare le lodi di quel Sangue divino,
    per cui abbiamo la veste nuziale:
    Chi sono costoro e donde vennero?
    Sono coloro che vengono da una grande tribolazione
    e purificarono le loro stole nel Sangue dell'Agnello!
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Eterno Padre ti offro
    il Sangue Preziosissimo
    di Gesù Cristo
    per la consacrazione del lavoro
    e del dolore, per i poveri,
    gli infermi e i tribolati."

  • Link al commento Elena Domenica, 24 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Domenica, 24 Luglio 2016 inviato da Elena

    24 luglio - IL SANGUE DI CRISTO E LA SOFFERENZA

    Gesù non ha dato il suo Sangue solo per redimerci. Se invece di poche gocce, che sarebbero bastate per la redenzione, ha voluto versarlo tutto, sopportando un mare di dolori, lo ha fatto per aiutarci, ammaestrarci e confortarci nei nostri dolori.
    Il dolore è un triste retaggio del peccato e nessuno ne va immune. Gesù, proprio perché coperto dei nostri peccati, ha sof­ferto. Sulla via di Emmaus disse ai due di­scepoli che era necessario che il Figlio dell'Uomo patisse per poter entrare nella gloria.
    Egli perciò volle conoscere tutti i dolori e le miserie della vita. Povertà, la­voro, fame, freddo, distacco dagli affetti più santi, infermità, ingratitudine, tradi­mento, persecuzioni, martirio, morte!
    Cos'è dunque la nostra sofferenza nei confronti dei dolori di Cristo? Nei nostri dolori guardiamo Gesù in­sanguinato e riflettiamo quale senso da­vanti a Dio hanno le calamità e le sof­ferenze. Ogni sofferenza è permessa da Dio per la salvezza dell'anima nostra; è un tratto della divina misericordia. Quanti sono sta­ti richiamati alla via della salvezza, attra­verso la via del dolore!
    Quanti già lontani da Dio, colpiti dalla sventura, hanno sen­tito il bisogno di pregare, di tornare in chiesa, di inginocchiarsi ai piedi del Croci­fisso per ritrovare in lui la forza e la spe­ranza! Ma anche se soffrissimo ingiustamente, ringraziamo il Signore, perché le croci che Dio ci manda, dice S. Pietro, sono la co­rona di gloria che non appassisce mai.

    ESEMPIO: In un ospedale di Parigi un uomo col­pito da una malattia ripugnante, soffre indicibilmente. Tutti lo hanno abbando­nato, perfino i parenti e gli amici più cari. Solo la suora di carità è al suo capezzale. In un momento di più atroce sofferenza e sconforto, il malato grida: «Una rivoltella! Sarà l'unico rimedio efficace contro il mio male!».
    La suora gli porge invece il crocifisso e gli mormora dolcemente: «No, fratello, questo è l'unico rimedio per la vostra sof­ferenza e per quelle di tutti i malati!» Il malato lo baciò e gli occhi gli si inumidi­rono di lacrime.
    Quale significato avrebbe il dolore sen­za la fede? Perché soffrire? Chi ha la fede trova nel dolore forza e rassegnazione: chi ha la fede trova nel dolore una fonte di meriti; chi ha la fede vede in ogni soffe­rente Cristo che soffre.

    PROPOSITO: Accetterò dalle mani del Signore, ogni tribolazione; conforterò chi soffre e visiterò qualche malato.

    GIACULATORIA: Eterno Padre ti of­fro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo per la consacrazione del lavoro e del dolo­re, per i poveri, gli infermi e i tribolati.

  • Link al commento Elena Sabato, 23 Luglio 2016 inviato da Elena

    23 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


    Fil 2,19-24: Spero nel Signore Gesù di mandarvi presto Timòteo, per essere anch’io confortato nel ricevere vostre notizie. Infatti, non ho nessuno che condivida come lui i miei sentimenti e prenda sinceramente a cuore ciò che vi riguarda: tutti in realtà cercano i propri interessi, non quelli di Gesù Cristo. Voi conoscete la buona prova da lui data, poiché ha servito il Vangelo insieme con me, come un figlio con il padre. Spero quindi di mandarvelo presto, appena avrò visto chiaro nella mia situazione. Ma ho la convinzione nel Signore che presto verrò anch’io di persona.

    La pace sia nei vostri cuori, e sia il primo impegno del vostro apostolato
    . State attenti ai tanti falsi predicatori che van dicendo che il mondo sa offrire le soluzioni per i gravi problemi che affliggono la terra.
    Le soluzioni umane sono solo soluzioni umane.
    Si spegne un conflitto e se ne accendono altri dieci, si da un po’ di cibo a chi ha fame e migliaia di bambini muoiono di fame.
    Si scava un pozzo per dare acqua a gente assetata e la terra diventa sempre più un deserto.
    La soluzione deve essere evangelica, e mancano i testimoni di Cristo. Sono pochissimi i veri cristiani, anche nella Chiesa pochi sono quelli che si curano veramente degli interessi di Cristo. Come nel mondo, così nella Chiesa molti ambiscono i primi posti, si riempiono la bocca di parole altisonanti ma inutili, a una sterile verbosità si accompagna l’ipocrisia.
    Tanto deve essere riformato.
    L’uomo innanzitutto, poi il mondo, che sia un ambiente sano dove si possano vivere i veri valori che arricchiscono l’uomo e lo rendono veramente libero.
    I cristiani devono ritornare al Vangelo.
    Non si è cristiani perché si aprono scuole o ospedali, cose buone, ma dove manca la carità cristiana, sono istituzioni umane che portano profitti e ricchezza a pochi. Va riformata la comunità cristiana.
    Non si è chiesa perché i poveri sono seduti nei primi banchi, i poveri, ha detto Gesù, li avrete sempre con voi.
    Si è chiesa quando si vive intensamente integralmente il mandato di Gesù, di andare in tutto il mondo per portare a tutti gli uomini il Verbo della salvezza.
    Si è chiesa quando i credenti conducono una vita veramente cristiana, tutta tesa alla santità e alla salvezza.
    Si è chiesa quando si costruisce il cammino cristiano sulle solide virtù delle fede, della speranza e della carità.
    La fede è credere in Gesù, è avere fiducia in Lui, sapersi abbandonare alla Provvidenza, essere preoccupati unicamente per la crescita del regno di Dio in mezzo agli uomini.
    La speranza è ottimismo, non è ripiegarsi su stessi. Speranza è umiltà perché la salvezza è dono di Dio. La speranza è lavorare con tenacia perché il mondo si salvi confidando sulla grazia di Dio, sul suo amore, sulla sua compassione, sulla sua misericordia.
    Carità è amare Dio. È amare la legge di Dio, è amare e mettere in pratica la sua volontà. Carità è lavorare giorno e notte all’incremento del regno di Dio. Solo un cuore colmo di così grande amore può amare disinteressatamente l’uomo, e può costruire tutto quello che è necessario per la promozione dell’uomo.
    Non vi fate ingannare, il mondo ha rigettato Dio, ma Dio non ha rigettato il mondo. Dio attende con pazienza che tutti gli uomini si convertano e si salvino. Voi dovete completare questa pazienza di Dio, convincendo, spingendo gli uomini a entrare nel regno di Dio.
    Abbiate cura dei piccoli, dei deboli, ma innanzitutto accendete nell’uomo il lume della fede, quando bene brillerà allora le opere testimonieranno il vostro amore al Vangelo.
    Solo chi è veramente distaccato dal mondo e spende tutta la sua vita per il Vangelo può amare gli uomini, e avere la forza e il coraggio di sollevarli dalla loro povertà, innanzi tutto spirituale e poi quella materiale.
    Restate nella pace e costruite la pace, nei vostri cuori e nei cuori di tutti gli uomini.

  • Link al commento Elena Sabato, 23 Luglio 2016 inviato da Elena

    23 Luglio
    Tingi col mio Sangue le anime

    Tingi col Sangue ogni anima, non con le tue forze,
    ma con quelle del Sangue stesso;
    prega che il Padre trovi ogni anima segnata col mio Sangue.
    Non c'è altro segno più efficace, né altro mezzo più sicuro,
    né altra via più rapida che avvicini l'uomo a Dio quanto il mio Sangue.
    Quel Sangue santificherà persecutori e perseguitati perché nella legge nuova,
    dopo il Mistero della Croce, tutti sono miei figli.
    Dagli scitti di suor M. Antonietta Prevedello

    Studia la perfezione, medita Gesù
    nell'immagine dell'Agnello svenato.
    Oh! mansuetudine di Gesù che,
    in ispecie nella crocifissione, rese carità.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Agnello di Dio,
    che togli i peccati del mondo,
    donaci la pace. "

  • Link al commento Elena Sabato, 23 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Sabato, 23 Luglio 2016 inviato da Elena

    23 luglio - IL SANGUE DELLA PACE

    La pace è l'aspirazione più ardente dei popoli, perciò Gesù, venendo al mondo, la recò in dono agli uomini di buona vo­lontà ed Egli stesso si fece chiamare: Prin­cipe della pace, Re pacifico e mansueto, che pacificò col Sangue della sua croce sia le cose che sono sulla terra, sia quelle che sono nei cieli. Dopo la Resurrezione apparve ai suoi discepoli e li salutò: «La pace sia con voi».
    Ma per dimostrare a che prezzo ci aveva ottenuto la pace, mostrò le sue ferite an­cora sanguinanti.
    Gesù ci ha ottenuto la pace col suo Sangue: La pace di Cristo nel Sangue di Cristo! Non vi può essere vera pace, dunque, lontano da Cristo.
    Sulla ter­ra, o scorre pacificamente il suo Sangue o quello degli uomini in lotte fratricide. La storia umana è un susseguirsi di guerre sanguinose.
    Invano Dio, nei perio­di più tormentati, mosso a pietà, ha man­dato i grandi apostoli della pace e della carità per ricordare agli uomini che, es­sendo stato ucciso Cristo, bastava il suo Sangue e non era necessario spargere quello umano.
    Essi non sono stati ascolta­ti, ma perseguitati e spesso uccisi.
    È terribile la condanna di Dio contro chi versa il sangue del proprio simile: «Chiunque versa il sangue umano, sarà versato il sangue di lui, perché l'uomo è fatto ad immagine di Dio» (Deut.) Cessi­no, perciò, gli odi e le guerre, stringiamoci intorno alla Croce, vessillo di pace, invo­chiamo l'avvento del Regno di Cristo in tutti i cuori e sorgerà un'era intramonta­bile di tranquillità e di benessere.

    ESEMPIO: Nel 1921 a Pisa per motivi politici, av­venne un grave fatto di sangue. Un giova­ne fu trucidato e la folla, commossa, ne accompagnò il feretro al cimitero. Dietro la bara piangevano i genitori costernati. L'oratore ufficiale concluse così il suo di­scorso: «Davanti al Crocifisso giuriamo di vendicarlo! ». A queste parole si levò a parlare il pa­dre della vittima e, con voce rotta dai sin­ghiozzi, esclamò: «No! mio figlio sia l'ul­tima vittima dell'odio. Pace! Davanti al Crocifisso giuriamo di far la pace tra noi e di amarci».

    Sì, pace!
    Quanti delitti passionali o, così detti, d'onore! Quanti delitti per ra­pine, vili interessi, e vendette! Quanti de­litti nel nome di un'idea politica! La vita umana è sacra e solo Dio, che ce ne ha fatto dono, ha il diritto, quando crede, di chiamarci a Sé.
    Nessuno s'illuda d'essere in pace con la propria coscienza quando, anche se colpe­vole, riesce a strappare un'assoluzione dai tribunali umani. La vera giustizia, quella che né si sbaglia, né si compra, è quella di Dio.

    PROPOSITO: Mi sforzerò di concorrere alla pacificazione degli animi, evitando di fomentare discordie e rancori.

    GIACULATORIA: Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, donaci la pace.

  • Link al commento Elena Venerdì, 22 Luglio 2016 inviato da Elena

    22 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


    Lc 11,9-13: Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!

    Voi credete di essere a posto, nell’esame di coscienza non trovate nulla da rimproverarvi, temete invece l’ipocrisia, non giustificatevi, a tentare di farlo vi trovereste sulla strada della perdizione.
    Gridate al Cielo il vostro peccato, fatelo umilmente, e Dio ascolterà la vostra preghiera e vi perdonerà. Dio non vuole umiliarvi, ma vuole che voi prendiate coscienza della vostra estrema debolezza, e così aprirvi alla grazia.
    Ammettere di essere peccatori non è un errore ma un cammino che vi conduce alla amicizia con Dio. Voi siete cattivi perché siete segnati dal peccato originale, e senza Dio non potete far nulla.
    Questo non per indurvi alla prostrazione, non per deprimervi, ma perché accettando con serenità di essere ammalati possiate aprirvi alle cure del Medico Divino.
    Il mondo proclama la sua innocenza, che è bugiarda e ipocrita
    . Il mondo a tutto trova una giustificazione, alle ruberie, alla corruzione, all’omicidio, all’usura, alla menzogna.
    Non seguite il mondo nella sua insipienza, la sua ingannevole sapienza vi conduce alla morte. Quando si è deboli si ricorre a quei farmaci che danno nuove forze e nuove energie, l’esame di coscienza vi fa prendere conoscenza del vostro vero stato interiore, e il peccato non è più una forza maligna che vi conduce alla disperazione, ma diventa offerta, supplica, lode, preghiera umile, preghiera accorata rivolta al Misericordioso.
    Chi sa accettare il proprio peccato, chi sa dire a Dio con semplicità quello che male ai tuoi occhi io l’ho compiuto, chi geme per la ferita di Adamo, riceve il santo unguento che tutto sana e rinnova.
    Il santo unguento è il preziosissimo sangue di Gesù. Quando fate l’esame di coscienza venite alla presenza di Gesù crocifisso, nelle sue piaghe il suo Amore, nei chiodi i vostri peccati, nella sua preghiera il perdono incondizionato.
    L’esame di coscienza è assai utile ma soltanto se si scoperchia la pietra che copre il sepolcro perché la Luce vi penetri e rischiarando la tenebra porti ardente fiamma di vita nuova.
    L’esame di coscienza vi insegna ad essere umili, vi mette le ali per volare sempre più in alto.
    Non temete, la vostra debolezza, se protestata da Dio, con il suo amore e la sua grazia, viene mutata in fortezza.
    Dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini siate sempre quello che veramente siete, e il demonio non potrà vincervi, il mondo vi rispetterà, e la carne sarà a voi sottomessa.
    Andate avanti, dunque, e non dimenticate mai che solo gli umili e i piccoli guadagnano la corona eterna dell’eterna salvezza.

  • Link al commento Elena Venerdì, 22 Luglio 2016 inviato da Elena

    22 Luglio

    Lo Spirito Santo è l'Amore
    trasformato in grazia
    Gesù mi unisce allo Spirito Santo con l'unione della luce e del Sangue.
    Essi solo possono produrre e cementare l'amore.
    L'unione allo Spirito Santo, impulso,
    guida e sostegno dell'anima nelle operazioni divine,
    è il segreto per raggiungere la perfetta unione con Dio.
    L'anima deve invocarlo ad ogni istante, ascoltarlo, seguirlo;
    deve abbandonarsi alle sue misteriose manifestazioni,
    all'aura dolce e soave con cui accarezza e sprona lo spirito nella pietà,
    al soffio possente con cui lo scuote, lo intimorisce, lo spinge al sacrificio.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    La croce è una gran cattedra.
    Vi dice Gesù:
    "la croce vi ricorda che io
    fino all'ultima stilla
    ho versato il mio Sangue!
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Eterno Padre, ti offro
    il Sangue Prez.mo di Gesù Cristo,
    per la gloria del tuo santo nome
    e per la pace di tutti i popoli. "

  • Link al commento Elena Venerdì, 22 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Venerdì, 22 Luglio 2016 inviato da Elena

    22 luglio - IL SANGUE DI CRISTO E LA SOCIETA'

    La società umana, se vuole veramente il benessere dei suoi componenti, non può fare a meno del Sangue di Cristo, perché il Sangue di Cristo è la prima e vera fonte della società umana. «Ma adesso - dice l'Apostolo - in Cristo Gesù voi, che era­vate lontani, siete diventati vicini, me­diante il Sangue di Cristo. Lui è infatti la nostra pace che ha fatto di noi un solo po­polo, abbattendo la barriera che ci ren­deva nemici... per creare in se stesso una nuova umanità». Il Sangue di Cristo, dunque, unendoci rimuove le differenze tra uomo e uomo abbatte ogni barriera e compone un or­ganismo sociale armonico, umano, divi­no. Se non si crede che nelle vene di ognuno di noi scorre il Sangue di Cristo, come possiamo considerarci fratelli e uguali? Su che cosa si baserebbe questa uguaglianza? Solo se ci sentiamo tutti ugualmente redenti dal Sangue di Gesù, cesserà tra noi l'odio e sorgerà l'amore fraterno che potrà trionfare sull'egoismo umano. Quando lampeggiavano i primi sinistri bagliori della seconda guerra mondiale, Pio XII ricordò che il Salvatore aveva sparso il suo Sangue per riconciliare tutti gli uomini con Dio e affratellarli tra di loro, anche se di nazioni e razze diverse. Ma gli uomini non l'ascoltarono e vano fu il suo sforzo per scongiurare quella cata­strofe che insanguinò il mondo. Orbene, anche tu sei membro della grande società umana. Se desideri il tuo benessere devi rispettare i diritti dei tuoi simili, come vuoi che siano rispettati i tuoi; devi amare la tua patria e portare il contributo della tua intelligenza e del tuo lavoro per il benessere comune. Ma so­prattutto, ricorda che questo benessere non si ottiene mai combattendo contro Cristo e la sua Chiesa. Gesù porta tra gli uomini l'alito del suo amore e nel suo Sangue tutti ci affratella.

    ESEMPIO: Siamo alla fine del '700 ed in Francia il popolo, ubriacato dalla Rivoluzione, devasta le chiese e uccide i sacerdoti. In una chiesa di Parigi, uno dei più scalma­nati, toglie il Crocifisso dall'altare e seguìto dalla folla, va a gettarlo nella Senna. Un urlo parte dalla bocca di quei forsennati: «Cristo finalmente è stato af­fogato e non tornerà mai più». Ma cosa avvenne in Francia? Fu invasa dal terrore e dalla ferocia; in ogni città fu issata la ghigliottina che funzionava inin­terrottamente notte e giorno e, in soli tre mesi, oltre centomila teste caddero moz­zate nella sola capitale. La storia è maestra! Ogni qualvolta Cristo è stato scacciato dalla società è sorto l'odio tra le diverse classi sociali e la guer­ra civile. Allora, non più il Sangue di Cristo ha rosseggiato sugli altari, ma quel­lo degli uomini per le vie e nelle piazze.

    PROPOSITO: Preghiamo per una so­cietà nuova fondata sull'amore di Cristo e dei fratelli.

    GIACULATORIA: Eterno Padre, ti of­fro il Sangue Prez.mo di Gesù Cristo, per la gloria del tuo santo nome e per la pace di tutti i popoli.

  • Link al commento Elena Giovedì, 21 Luglio 2016 inviato da Elena

    21 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    Gv 15,1-8: Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.


    Il mondo è come un albero che non ha radici, i suoi frutti sono marci e maleodoranti. Guai a cogliere dai suoi rami rinsecchiti questi frutti, essi danno la morte. Voi siate i tralci della Vite santa. State uniti a Gesù, fate sì che il suo amore metta profonde radici nel vostro cuore. Tutto è grazia, e dono. La santità, che come splendida corona dà gloria alla vostra fede, è dono di Dio. La vittoria sul peccato è grazia e misericordia.
    Spegnere l’ardente fuoco della tentazione è pura misericordia di Dio. Solo se starete uniti a Gesù, vera e santa Vite, voi sarete tralci santi, e il vostro frutto sarà abbondante e succoso. Se starete uniti a Gesù, prediletta Vite, il Padre vostro che è nei Cieli opererà magnificamente nella vostra vita, poterà tutto quello che è marcio, sradicherà tutto quello che è infettato dalla superbia e dall’orgoglio, purificherà tutto quello che è immondo, scardinerà il potere del mondo, e spezzerà con forza le catene dell’Inferno che vi tengono prigionieri.
    Siate schiavi dell’Amore, questa schiavitù è profonda e sincera libertà, non vi conduce alla morte ma alla vita. Il mondo si disperde in mille rigagnoli,e non ha in sé ne stabilità né unità.
    Da questo essere diviso e scompaginato nasce nel suo cuore ogni forma di vizio e di turpe passione. Se starete uniti a Gesù, amata Vite del Padre amoroso, voi sarete uno in Gesù e con Gesù, sarete eredi di Dio e coeredi di Gesù.
    Troverete stabilità nel cammino santo che vi conduce alla felice e perfetta gioia del Paradiso. Sarete stabili come piantati su terreno solido, sarete saldi perché edificati sulla roccia; il vento infernale non vi piegherà, e l’odio del mondo non vi terrorizzerà.
    Non uscite fuori dalla vigna del Signore, non v’è pace tra questo luogo santo e il mondo che è la vigna del diavolo. I vostri piedi non calpestino le zolle del mondo, non bagnatevi nei suoi stagnanti fiumi che gonfi di putride acque portano ogni sorta di malvagità e di perversità.
    Questo il segreto per vivere una vita nella pace e nella gioia, stare uniti a Gesù, e la ricchezza di ogni dono perfetto allieterà i vostri giorni terreni e vi preparerà ad incontrare l’Amore.
    Se sceglierete di stare con Gesù avrete in cambio la vita, se scegliere di stare con il mondo avrete in cambio la morte, e in eredità l’Inferno.
    Non temete la carne se a volte potentemente reclama i suoi sporchi diritti, non cedete al fascino del mondo, e non credete alle menzognere proposte di Satana, non vi alletti il piacere di un momento, ma colmate il cuore con il desiderio di una eterna felicità.
    Gesù è con voi, non vi abbandona, ha compassione di voi, usa misericordia, e vi ama con infinita tenerezza. Qui sta la vera gioia e la vera pace stare sempre in Gesù e con Gesù. Siate ammaliati da questo santo proposito, che Gesù sia la vostra vera pace e l’unica gioia che colma ed esaudisce ogni vostro desiderio.

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    21 Luglio

    O Cuore di Maria
    Egli è disceso dal Cielo in terra,
    facendo centro delle sue misericordie il cuore della Vergine:
    in quel cuore ogni anima trova l'inizio della via per salire al Cielo.
    In quel cuore sono i tesori e i segreti della Incarnazione,
    i Misteri del Sangue, i mezzi più efficaci per la vita soprannaturale,
    le grazie più eccellenti per corrispondere ai disegni di Gesù,
    per vivere in Lui, del suo Sangue e del suo amore.
    O Cuore di Maria, tabernacolo di Gesù, dove l'anima beve a sazietà,
    pur rimanendo insaziata, i tesori del Sangue adorabile,
    rinchiudi nel tuo sacrario la mia poverissima anima onde sia resa degna
    di partecipare ai Misteri santissimi della Redenzione di Gesù. Amen!
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Che bello starcene con Maria a pié della Croce...
    con la Madre di Dio e Madre nostra,
    con l'Avvocata dei peccatori,
    con la Mediatrice sovrana dell'universo,
    con la Maestra della verità.
    Presso la cattedra della Croce ci isegna la Madre
    ad amare Gesù Cristo insanguinato.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Maria santissima,
    angeli e santi del paradiso,
    datemi la vostra voce, affinché
    possa lodare ed esaltare in eterno
    il Sangue Preziosissimo di Gesù. "

  • Link al commento Elena Giovedì, 21 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Giovedì, 21 Luglio 2016 inviato da Elena

    21 luglio - I SERAFINI E GLI EROI DEL SANGUE

    Il Sangue di Cristo ha trascinato nella sua scia una schiera luminosa di anime eroiche, quelle dei santi, i quali nella loro vita hanno avuto il solo scopo di ricopiare in se stessi Cristo crocifisso e sanguinante. Tutti i santi, senza eccezione, sia quelli che noi veneriamo sugli altari, sia quelli rimasti sconosciuti, sono i veri serafini ed eroi del Sangue Prezioso.
    Chi nelle spelonche, chi nei deserti, chi sulle vette dei monti, chi nelle celle dei chiostri, chi negli ospedali, chi in terra di Missione, chi nelle grandi città, chi nella propria casa, tutti non hanno amato che Cristo, si sono crocifissi con Cristo, hanno sanguinato con Cristo.
    La vita di ogni santo è impregnata di sangue. Non sono stati solo i martiri a dare il sangue per Cri­sto! C'è il sangue della mortificazione volontaria, il sangue della carità, il sangue dell'apostolato, il sangue del lavoro, - il sangue che ogni virtù fa scaturire da quelle anime che le praticano in grado eroico.
    La massima di tutti i santi è stata: sof­frire, morire, essere sepolti in Cristo!
    Essi hanno raggiunto il grado più alto della perfezione, ma a costo di inaudite soffe­renze. Quale grande ammaestramento per noi! Non dobbiamo credere che i santi siano stati dei fortunati o privilegiati. Dio ci vuol tutti santi e a tutti dà la gra­zia sufficiente per divenirlo. Guardiamo anche noi, come loro, al Santo dei Santi, a Gesù! Il suo Sangue è la linfa vitale del­la santità. Amiamolo ardentemente e di­venteremo santi anche noi.

    ESEMPIO: Il Sangue di Gesù infiammò sempre l'anima di S. Gaspare del Bufalo. La sua mirabile predicazione, la comprensione per le umane sofferenze e il disprezzo di se stesso furono il frutto di questa fiam­ma. Aveva sempre il Sangue di Gesù sulle labbra, come lo aveva nel cuore, e nel par­lare sembrava un serafino, tanto si accen­deva in volto. Una volta i suoi Missionari, desiderosi di sentirlo parlare sul Sangue di Gesù come solo lui sapeva fare, gli dissero a bella posta che quello era un tema arido e difficile. Egli allora ne parlò per diverse ore, senza mai stancarsi e ripetersi, e i suoi uditori ne restarono rapiti con lui. Per propagare la devozione al Prez.mo Sangue soffrì incredibili persecuzioni e, a volte, anche da persone che avrebbero dovuto comprenderlo e difenderlo. Ma nulla valse a farlo desistere. Ovunque an­dava erigeva la Pia Unione del Prez.mo Sangue, inculcava la pratica del Mese del Preziosissimo Sangue e introduceva la recita quotidiana della Coroncina in onore del Prez.mo Sangue. Faceva stam­pare a sue spese opuscoli e foglietti con preghiere, che poi distribuiva gratuita­mente ai fedeli, e cercava di avvicinare i sacerdoti, che si recavano in terra di Mis­sione per esortarli a diffondere il culto al Preziosissimo Sangue. Nelle S. Missioni, quando le anime si ostinavano a rimanere nella colpa, egli si faceva portare con grande solennità il Cristo Morto dinanzi al palco e parlava sul Sangue di Gesù di­sciplinandosi. Molte furono le conversioni ottenute in quel modo. In punto di morte, San Vincenzo Pal­lotti, che lo assisteva, vide la sua anima volare al cielo sotto forma di lucentissima stella e Gesù che andava a incontrarla. L'esempio di S. Gaspare ci accenda di amore verso il Sangue di Gesù e ci dia la speranza di potere un giorno con lui can­tarne le lodi in Paradiso.

    PROPOSITO: Voglio farmi santo! Ripetiamolo non solo con la bocca, ma imi­tando i santi e invocando anche il loro aiuto.

    GIACULATORIA: Sangue Prezioso di Gesù, intenerisci il mio cuore ed accendi in esso un vivo desiderio di perfezione.

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