Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 45526 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

658 pensieri

  • Link al commento Elena Lunedì, 18 Luglio 2016 inviato da Elena

    18 Luglio
    Il Cuore nascosto da un profluvio di Sangue

    Gesù mi fa osservare, da lontano, delle piccole colombe nere;
    povere anime colpevoli che si fanno bianche man mano
    che si avvicinano al Sangue che scorre sul terreno.
    Ci sono poi le colombe candide svolazzanti
    per la forza acquistata da quel vino pretto;
    ci sono le piccole colombe sfavillanti che salgono fino alle mani,
    ci sono quelle splendide e quelle invisibili che entrano nel cuore.
    Oh! le trasformazioni, le ascensioni delle anime in virtù del Sangue di Cristo!
    Bevi, ascendi ed entra.
    Se tutta la vita fosse spesa adorando tale atteggiamento di Gesù,
    sarebbe ricolma di tesori e di delizie.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Osservate la tenerezza d'amore
    nel modo con cui sparge il Divin Sangue!
    Ohimè, ovunque volgo lo sguardo, o nella flagellazione,
    o nella coronazione di spine, tutto a tenerezza mi muove.
    Gesù è ricoperto di Sangue.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Santa Madre, questo fate,
    che le piaghe del Signore
    siano impresse nel mio cuore. "

  • Link al commento Elena Lunedì, 18 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

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    18 luglio - LA REGINA DEL PREZ.MO SANGUE

    La Madonna è il dono più bello che Dio ci ha fatto, dopo l'Eucarestia. Ella non solo è la Madre di Dio, il capolavoro della Redenzione, la Piena di Grazia, la Bene­detta fra le donne, ma è anche la nostra Madre dolcissima! Il mondo cristiano esulta al suo nome e si rifugia all'ombra del suo manto. Orbene tutta la grandezza di Maria sca­turisce dal Prezioso Sangue: la Carne di Cristo è carne di Maria, il Sangue di Cristo è sangue di Maria: perciò noi la in­vochiamo col bel titolo di Regina del Pre­ziosissimo Sangue!
    Per singolare privilegio in Lei non fu cancellata la colpa, come in ogni altra creatura, ma dovendo essere la fonte pu­rissima dalla quale doveva zampillare il Sangue di Gesù, proprio in previsione dei meriti del Prez.mo Sangue, fu concepita senza peccato originale.
    Esultiamo per aver ricevuto da Dio una Madre così eccelsa e così dolce e guardia­mola ai piedi della croce, dove offre all'Eterno Padre il Sangue del suo caro Fi­glio per il nostro riscatto. La sua anima è trafitta dalla spada del dolore e le sue la­crime sono le più amare che una madre abbia mai versato sulla terra. Guardiamo con quanto amore accoglie tutta l'umanità che Gesù le affida nella persona dell'apostolo S. Giovanni! Guar­diamo come su lei cade quel Sangue af­finché lo riversi su di noi poveri peccatori!
    Consideriamo come Dio l'ha costituita ca­nale di grazia, dispensiera dei suoi tesori, nostra potente avvocata presso il trono dell'Agnello! O Maria, Regina del Prez.mo Sangue, fa' che anche l'anima mia rosseggi del Sangue divino del tuo Figliuolo, difendimi dagli assalti del demonio, specialmen­te in punto di morte, ottienimi la contri­zione dei peccati e la perseveranza finale.

    ESEMPIO: Una delle devozioni più care a S. Ga­spare del Bufalo fu quella alla Regina del Prez.mo Sangue
    . Fece dipingere un qua­dro della Madonna con il Bambino Gesù sulle ginocchia, che stringe in mano il ca­lice del suo Sangue.
    E la Vergine dimo­strò, con molti prodigi, quanto le fosse cara una tale devozione. Molte volte, durante le prediche, il Santo fermava la pioggia benedicendo il cielo con quella prodigiosa immagine. Ad un gruppo di devoti, venuti da lontano ad ascoltarlo e che non potevano far ritor­no perché si era scatenato un furioso tem­porale, consegnò quel quadro ed essi, pur camminando sotto la pioggia, giunsero perfettamente asciutti alle loro case.
    Da­vanti a quell'effige con la recita di tre Ave Maria, guarì istantaneamente un contadino che si era ferito gravemente ad un dito.
    Presso Albano Laziale, invocando il Nome della Vergine, salvò da sicura mor­te un confratello missionario che era pre­cipitato con la carrozza dall'alto di un ponte. Moltissime volte, mentre predicava, fu vista una luce misteriosa scendere dal Cie­lo e inondare sia l'Immagine della Ma­donna, sia il volto del Santo. Imitiamo S. Gaspare in questa devozio­ne tanto efficace, uniamo l'amore alla Vergine con quello al Prez.mo Sangue e saremo certamente ricolmi di celesti favo­ri. Ma, in modo particolare, evitiamo il peccato, che rinnova le trafitture al Cuore adorabile della nostra Madre celeste.

    PROPOSITO: Celebrerò con devozione le Feste della Madonna e in modo partico­lare quella della Vergine Addolorata.

    GIACULATORIA: Santa Madre, questo fate, che le piaghe del Signore siano im­presse nel mio cuore.

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    L'elemosina – don Bruno Ferrero

    Un giorno di molto tempo fa, in Inghilterra, una donnetta infagottata in un vestito lacero percorreva le stradine di un villaggio, bussando alle porte delle case e chiedendo l'elemosina. Molti le rivolgevano parole offensive, altri incitavano il cane a farla scappare. Qualcuno le versò in grembo tozzi di pane ammuffito e patate marce. Solo due vecchietti fecero entrare in casa la povera donna.
    «Siediti un po' e scaldati», disse il vecchietto, mentre la moglie preparava una scodella di latte caldo e una grossa fetta di pane. Mentre la donna mangiava, i due vecchietti le regalarono qualche parola e un po' di conforto.
    Il giorno dopo, in quel villaggio, si verificò un evento straordinario. Un messo reale portò in tutte le case un cartoncino che invitava tutte le famiglie al castello del re. L'invito provocò un gran trambusto nel villaggio, e nel pomeriggio tutte le famiglie, agghindate con gli abiti della festa, arrivarono al castello. Furono introdotti in una imponente sala da pranzo e ad ognuno fu assegnato un posto.
    Quando tutti furono seduti, i camerieri cominciarono a servire le portate. Immediatamente si alzarono dei borbottii di disappunto e di collera. I solerti camerieri infatti rovesciavano nei piatti bucce di patata, pietre, tozzi di pane ammuffito. Solo nei piatti dei due vecchietti, seduti in un angolino, venivano deposti con garbo cibi raffinati e pietanze squisite. Improvvisamente entrò nella sala la donnetta dai vestiti stracciati. Tutti ammutolirono. «Oggi - disse la donna - avete trovato esattamente ciò che mi avete offerto ieri».
    Si tolse gli abiti malandati. Sotto indossava un vestito dorato. Era la Regina.

    Un riccone arrivò in Paradiso. Per prima cosa fece un giro per il mercato e con sorpresa vide che le merci erano vendute a prezzi molto bassi. Immediatamente mise mano al portafoglio e cominciò a ordinare le cose più belle che vedeva.
    Al momento di pagare porse all'angelo, che faceva da commesso, una manciata di banconote di grosso taglio.
    L'angelo sorrise e disse: "Mi dispiace, ma questo denaro non ha alcun valore".
    "Come?", si stupì il riccone.
    "Qui vale soltanto il denaro che sulla terra è stato donato", rispose l'angelo.

    Oggi, non dimenticare il tuo capitale per il Paradiso.

    - don Bruno Ferrero -
    da: Cerchi nell'acqua

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    Dammi un cuore per amarti, dammi occhi per vederti, dammi orecchi per udire la tua voce, dammi labbra per parlare di te, il gusto per assaporarti. Dammi l'olfatto per sentire il tuo profumo, dammi mani per toccarti e piedi per seguirti.
    Tichon di Zadonsk

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    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    18 luglio 2016
    “Siate bambini che desiderano la Parola di Dio”
    La nostra volontà, con la grazia, è onnipotente davanti a Dio. —Così, di fronte a tante offese al Signore, se diciamo a Gesù con volontà efficace, nell'andare in tram, per esempio: “Dio mio, vorrei fare tanti atti d'amore e di riparazione quanti sono i giri delle ruote di questa vettura”, in quello stesso istante, nei confronti di Gesù, abbiamo realmente amato e riparato secondo il nostro desiderio. Questa “sciocchezza” non esula dall'infanzia spirituale: è il dialogo eterno tra il bambino innocente e i...

    ...l padre innamorato pazzo di suo figlio: —Quanto mi vuoi bene? Dimmi! —E il piccolo scandisce: —Mol-ti mi-lio-ni! (Cammino, 897)

    Nella vita interiore è assai vantaggioso per noi tutti essere quasi modo geniti infantes, come quei piccoli che sembrano fatti di gomma, che sanno godere persino dei loro capitomboli, perché si rimettono subito in piedi per continuare le loro scorribande e perché hanno anche, se è necessario, il conforto dei genitori.

    Se ci comportiamo come loro, gli inciampi e gli insuccessi — peraltro inevitabili — della vita interiore non sboccheranno mai nell'amarezza.
    Reagiremo col pentimento, ma senza sconforto, e col sorriso che sgorga, come acqua limpida, dalla gioia della nostra condizione di figli di Dio, figli del suo Amore di Padre, della sua grandezza, della sua sapienza infinita, della sua misericordia.
    Ho imparato, nei miei anni di servizio al Signore, ad essere figlio piccino di Dio. E' ciò che chiedo a voi: siate quasi modo geniti infantes, bambini che desiderano la parola di Dio, il pane di Dio, l'alimento di Dio, la fortezza di Dio, per comportarvi d'ora innanzi come veri cristiani (Amici di Dio, 146)

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    Un pensiero tratto dal “Diario” di SANTA FAUSTINA
    Lunedì 18 luglio 2016
    Mistero della Chiesa
    Desidero stancarmi, lavorare, annientarmi per la nostra opera di salvezza delle anime immortali. Non importa se questi sforzi abbrevieranno la mia vita, dato che essa non appartiene più a me, ma è proprietà della congregazione. Con la fedeltà alla congregazione desidero essere utile a tutta la Chiesa (Diario, 194)

  • Link al commento Elena Lunedì, 18 Luglio 2016 inviato da Elena

    Quando il controllo diventa lo strumento più importante in un'azienda, la creatività e la fantasia vengono represse, la voglia e la gioia di lavorare se ne vanno e prima o poi l'azienda finisce per rimetterci.

    Anselm Grün

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    17 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    1Ts 5,1-6: Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verrà come un ladro di notte. E quando la gente dirà: «C’è pace e sicurezza!», allora d’improvviso la rovina li colpirà, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri.

    Ritornate a Dio e avrete pace. Cosa vi attendete da un mondo che schernisce la parola del Signore? Gli uomini non si curano della Parola di Dio, non ne vogliono sapere, per questo sono come vasi corrotti, colmi d’ira e di ogni malvagità; come un fiume in piena non possono contenere i loro vizi e le loro passioni; dissolutezze e cupidigie tracimano dai loro cuori malvagi e sommergono bambini, giovani, uomini, donne, e anziani; corrompono i buoni, e i giusti sono tentati di abbandonare l’onestà e la rettitudine. I malvagi e gli empi saranno abbandonanti alle loro dissolutezze e loro case e i campi passeranno agli oppressori. Tutto questo avverrà perché gli uomini hanno abbandonato Dio e si sono consacrati al Male; il peccato è la loro legge, e la menzogna è la loro verità. Il mondo ha scelto la morte e morte ha come ricompensa, ha seminato violenza e sta raccogliendo distruzione e rovina. Pace non c’è, pochi sono coloro che amano il Signore e molti invece, dal piccolo al grande, sono coloro che commettono frodi e ingiustizie.
    La menzogna è il dolce liquore che molti trangugiano con insaziabile avidità.
    Mercenari sono entrati nel recinto di Gesù, e questo è una grande rovina! Si dice: va tutto bene e invece non va bene niente.
    Molti, anche tra i miei figli, non si curano affatto delle loro dissolutezze.
    Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire.
    Ritornate a Dio, pentitevi dei vostri peccati, convertitevi, e Dio vi mostrerà il suo bel volto, e vi accoglierà con grande gioia nella sua casa, e avrete pace.

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    17 Luglio
    Il Sangue creato, assunto e versato

    Quanto Sangue! Esso è la voce del Mistero posto tra Dio e l'uomo,
    e questa voce ha mille suoni indefinibili.
    Il corpo adorabile di Gesù si presenta a me, come al Salmista, tutto piagato,
    dal vertice del capo all'estremità dei piedi, e con una forza misteriosa,
    uscente dalle piaghe, attrae l'intelletto e lo purifica,
    dilata il cuore e lo dispone a ricevere i nuovi tesori,
    assorbe l'anima e la unisce alla virtù de' suoi Misteri.
    Il Sangue creato, assunto e versato per l'umanità!
    C'è in queste tre parole il compendio di tutti i Misteri di Dio:
    l'unione delle Tre Divine Persone nella redenzione della creatura,
    nella rielevazione alla grazia, nella santificazione per la gloria.
    Dagli sritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Da questa divozione si ravviva la memoria del Battesimo,
    ove il Divin Sangue ripurgò le nostre anime.
    Per voi tiene aperte le braccia Gesù Crocifisso.
    Egli vi aspetta per accogliervi nel Sacramento della Confessione...
    Nel punto estremo il Divin Sangue sarà il vostro conforto.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    Lodato e benedetto sia
    il S. Cuore ed il Prezioso Sangue di Gesù
    nel Santissimo Sacramento dell'altare."

  • Link al commento Elena Domenica, 17 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

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    17 luglio - IL SANGUE CHE NUTRE

    «Non bastò a Gesù dare all'umanità una prova del suo immenso amore con lo spargere il Sangue una volta, ma volle, istituendo il sacramento dell'Eucarestia, spargerlo continuamente, quasi volesse morire giornalmente per noi». (S. Bernar­dino).
    L'amore infatti non si accontenta di sacrificarsi per chi si ama, ma vuol es­sere sempre vicino e donarsi completa­mente alla persona amata.
    Perciò Gesù, con la stessa onnipotenza che aveva ado­perata per nascondere la sua divinità sot­to l'ombra della carne umana, la nascon­de ora sotto le specie del pane e del vino, e proprio in quella notte in cui gli uomini gli preparano la morte, pronuncia le grandi parole «Prendete e mangiate, que­sto è il mio Corpo». «Prendete e bevete, questo è il mio Sangue».
    Per eternare poi nei secoli, attraverso il servizio sacerdo­tale, il suo gran dono, aggiunge: «Fate questo in memoria di me».
    L'Eucarestia è dunque il memoriale della Passione di Cristo, è il vero cibo e la vera bevanda delle nostre anime. Quando il fedele si accosta alla S. Comunione, pur ricevendo soltanto l'Ostia, è di fede, che riceve non solo il Corpo, ma anche il Sangue del Signore. Riflettiamo che la S. Comunione è indispensabile per la vita della nostra ani­ma: «Se non mangerete la mia Carne e non berrete il mio Sangue, non avrete la vita in voi».
    Ecco perché la Chiesa pone questa fontana zampillante al centro della sua vita quotidiana, perché, come il pec­cato consuma quotidianamente la vita dell'anima, così il Corpo e il Sangue di Cristo la nutriscono e la dissetano.
    L'ani­ma ha bisogno di quel Sangue, perché frena il vizio e spegne il fuoco delle passioni; ne ha bisogno per essere rinfrancata e sostenuta nella lotta contro il male; ne ha bisogno quando è sopraffatta dalla tri­stezza e dall'aridità; ne ha bisogno pro­prio come il corpo necessita del pane quo­tidiano. Corriamo perciò al Sangue di Gesù per purificarci e dissetarci; corriamo a questo fiume di grazie che trabocca dai calici per inondare il mondo; corriamo al Taberna­colo, dove Gesù ci aspetta prigioniero d'amore; confidiamo a Lui solo le nostre gioie, le nostre speranze, i nostri dolori; giuriamogli il nostro amore e ripariamo con la S. Comunione alle offese che riceve da tante anime ingrate.

    ESEMPIO: Imperversa la persecuzione di Diocle­ziano e i campioni di Cristo erano rin­chiusi a migliaia nelle carceri di Roma, in attesa d'essere gettati in pasto alle belve. Una cosa sola essi attendevano dai fratelli rimasti ancora liberi: il Pane dei forti, Ge­sù Eucaristico.
    Egli solo avrebbe potuto sostenerli nella dura lotta. Ma chi oserà penetrare in quelle prigioni così accurata­mente vigilate? «Padre Santo, dice Tarcisio, andrò io!» «Ma tu sei piccolo, come potrai difender l'Eucarestia dalla profanazione, se ti sco­prono?»
    «Appunto perché sono piccolo nessuno sospetterà di me. Se mi scopri­ranno, darò il mio sangue, ma l'Eucarestia non sarà profanata».
    Eccolo che corre già verso le carceri, stringendo il Pane consacrato al petto, quando alcuni monelli lo fermano, vo­gliono che giochi con loro, vogliono vede­re cosa porta e comprendono. «E’ un cri­stiano, porta i Misteri, ammazziamolo!»
    Una fitta gragnuola di sassi lo abbatte, ma nessuna forza riesce a strappargli Gesù dalle mani. Il centurione Quadrato lo rac­coglie, lo porta alle catacombe. L'Eucare­stia è bagnata di quel sangue innocente. Quanto coraggio in un bambino e quanta ammirazione suscita in noi, che invece abbiamo tanta paura del giudizio umano e ci vergogniamo di scoprirci il ca­po, quando passa Gesù per le strade; ci vergogniamo di inginocchiarci all'eleva­zione nella S. Messa e cerchiamo di andar di nascosto a fare il precetto pasquale, co­me se ci recassimo a compiere una cattiva azione.

    PROPOSITO: Mi preparerò con tutto il raccoglimento alla S. Comunione e cer­cherò di visitare con frequenza Gesù Sa­cramentato.

    GIACULATORIA: Lodato e benedetto sia il S. Cuore ed il Prezioso Sangue di Gesù nel Santissimo Sacramento dell'al­tare.

  • Link al commento Elena Domenica, 17 Luglio 2016 inviato da Elena

    Citazione spirituale

    Se un'aquila desidera volare verso le alte vette e tu leghi la sua zampa a una ringhiera, che si tratti di un filo di nylon (pressoché invisibile) o di una pesante catena, in entrambi i casi non le sarà possibile volare. Lo stesso avviene con la nostra anima quando resta intrappolata in qualche dipendenza.

    Chiara Amirante
    17 lug 2016

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    PREGHIERA DI ABBANDONO AL PADRE
    Padre mio, io mi abbandono a te: fa di me ciò che ti piacerà. Qualunque cosa tu faccia, io ti ringrazio. Sono pronto a tutto, accetto tutto, purchè la tua volontà si faccia in me, in tutte le tue creature. Non desidero altro, o mio Dio. Rimetto la mia anima nelle tue mani. Te la dono, o mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo ed è per me un bisogno d'amore il donarmi, il rimettermi senza misura tra le tue mani, con infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.

  • Link al commento Elena Sabato, 16 Luglio 2016 inviato da Elena

    16 Luglio
    O Porta regale e magnifica!
    Già da parecchi giorni, dal giorno del Sangue e della Morte (Venerdì Santo),
    Gesù, mostrandomi il petto squarciato, mi fece osservare,
    non solo la ferita prodotta dalla lancia di Longino,
    ma una ben più lunga profonda e straziante, prodotta dai nostri peccati.
    O Porta regale e magnifica che introduci nel sacrario della Divinità!
    O piaga misteriosa, sanguinante e sfolgorante, da cui scende
    il balsamo delizioso che purifica, che ritempra, che divinizza, Ti adoro!
    Aderisco alla tua attrazione, mi unisco al tuo martirio,
    desidero di comprendere il tuo mistero, voglio immolarmi per glorificarlo.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    - Il pensiero... che addolorò il Salvatore
    fu il rilevare che tanti per loro colpa
    non avrebbero approfittato
    della Redenzione e del suo Divin Sangue.
    Or questo sì fu il motivo principale degli spasimi atroci.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    O Gesù, eterno Sacerdote,
    intercedi per noi presso il tuo Divin Padre,
    nel Santo Sacrificio
    del tuo Corpo e del tuo Sangue."
    (S. Gaspare)

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