Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 47954 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

658 pensieri

  • Link al commento Elena Sabato, 16 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

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    Madre Teresa di Calcutta:
    Queste parole di Gesù: « Amatevi l'un l'altro, co­me io vi ho amato », dovrebbero essere per noi non soltanto una luce, ma dovrebbero essere una fiamma che brucia quell'egoismo che impedisce la crescita nella santità.
    Gesù « ci amò sino alla fine », sino al confine estremo dell'amore: la croce. Questo amore deve venire dall'interno, dalla nostra unione con il Cristo. Deve essere una manifestazione del nostro amore per Dio, superiora e Sorelle in una unica fami­glia, una famiglia con un Padre comune, che è in cie­lo.
    Amare per noi deve riuscire naturale come il vivere e il respirare, un giorno dopo l'altro sino alla no­stra morte.

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    16 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno
    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    Rm 1,20-26: Gli uomini non hanno nessuna scusa: hanno conosciuto Dio, poi si sono rifiutati di adorarlo e di ringraziarlo come Dio. Si sono smarriti in stupidi ragionamenti e così non hanno capito più nulla. Essi, che pretendono di essere sapienti, sono impazziti: adorano immagini dell’uomo mortale, di uccelli, di quadrupedi e di rettili, invece di adorare il Dio glorioso e immortale. Per questo, Dio li ha abbandonati ai loro desideri: si sono lasciati andare a impurità di ogni genere fino al punto di comportarsi in modo vergognoso gli uni con gli altri; proprio loro che hanno messo idoli al posto del vero Dio, e hanno adorato e servito quel che Dio ha creato, anziché il Creatore. A lui solo sia la lode per sempre. Amen.

    Il mondo è come un ubriaco, è come se avesse bevuto molto vino, ora gli gira la testa. Ha perduto il senno, ed è ubriaco del vino della sapienza umana. Ha dimenticato Dio, e chiede rivelazioni a una megera, a un mago, l’oroscopo è la sua verità. Lo stregone gli dice quel che vuol sapere! Ha detto no a Dio ed è pronto a prostrarsi ad altri dèi, quale la ricchezza e il potere. Va dietro a falsi profeti, e così abbandona il suo Dio. Gli uomini offrono se è necessario anche la loro vita pur di raggiungere i loro scopi, sono pronti a sacrifici immani, corrotti e corruttori bruciano l’incenso della falsa lode in faccia agli ipocriti pur di avere quanto bramano. La prostituzione dilaga, anche l’adulterio. Le donne che si prostituiscono portano alla rovina le famiglie; chi va da una prostituta commette adulterio. Il peccato di prostituzione distrugge la società, rende debole i forti, e i giovani si avviano alla decadenza. Un mondo stolto, cieco e ubriaco. Ricordate, un popolo senza intelligenza va alla rovina. Se il mondo è infedele, voi non rendetevi colpevoli della stessa colpa. Non andate nei luoghi dove si adora Satana, non fate parte degli adoratori del Male, voi, rinnovate gli impegni battesimali, siate saldi nella fede, non andate per quelle strade che conducono al piacere e alla perdizione. Non nominate invano il nome di Dio e non fate giuramenti nel nome del Dio vivente. Il mondo è ribelle come un asino selvaggio. Voi siate docili, mansueti e miti agnelli del buon Pastore, solo Gesù può condurvi a ubertosi pascoli. Gli uomini sono troppo attaccati al piacere, lasciateli stare! Dio li ha abbandonati, li ha lasciati soli in balìa dei loro pensieri corrotti, ed essi compiono cose orribili. Sono ormai giunti al colmo di ogni specie di ingiustizia e di vergognosi desideri. Non mescolatevi con essi, ma pregate e fate sacrifici perché si salvino. Il mondo nella sua insipienza preferisce l’infamia all’onore. Nel giorno del giudizio sarà trascinato via nell’abisso dell’empietà, allora si vergognerà dei suoi piaceri, ma sarà troppo tardi. Non commettete il loro errore, siate forti, camminate per la retta via e giungerete alla salvezza.

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    16 luglio - IL SANGUE DEL SACRIFICIO

    Una religione, vera o falsa che sia, ha come elemento essenziale il sacrificio. Con esso non solo si adora Dio, ma si im­petrano perdono e grazie, si espia la col­pa, si ringrazia per i doni ricevuti. Dio stesso li chiedeva al popolo eletto. Ma che valore potevano avere essi? Forse il sangue degli animali, di per sé, placava Dio e pu­rificava l'uomo? «Non c'è liberazione, di­ce l'Apostolo, non alleanza, non espiazio­ne, se non nel Sangue dell'Agnello, ucci­so dall'origine del mondo».
    Cioè quei sa­crifici avevano un valore puramente sim­bolico e preludevano al Sacrificio di Cri­sto. Per trovare il vero, unico e definitivo Sacrificio, dobbiamo andare sul Calvario, dove Gesù, pur coperto dei nostri peccati, è il Sacerdote santo ed innocente e nello stesso tempo è la Vittima immacolata gra­dita a Dio. Ed ora sorvoliamo col pensiero i secoli e dal Calvario passiamo all'Altare. Su di es­so, come sul Calvario, si abbassa il Cielo, perché dall'Altare scaturisce come dal Calvario il fiume della Redenzione. La Croce è sul Calvario, la Croce è sull'Alta­re; la stessa Vittima del Calvario è sull'Al­tare; lo stesso Sangue zampilla dalle sue vene; per lo stesso fine - la gloria di Dio e la redenzione dell'umanità - Gesù si immolò sul Calvario e si immola sull'Al­tare. Presso l'Altare, come presso la Cro­ce, c'è la Madre di Gesù, ci sono i grandi santi, ci sono i penitenti che si percuotono il petto; presso l'Altare, come ai piedi della Croce, ci sono i carnefici, i bestem­miatori, gli increduli, gli indifferenti.
    Non vacilli la tua fede, se al posto di Gesù, sull'Altare, vedi un uomo come te.
    Il sacerdote ha ricevuto il mandato da Ge­sù Cristo di fare ciò ch'Egli fece nel Cena­colo.
    Non vacilli la tua fede, se non vedi la Carne e il Sangue di Cristo, ma solo il pane e il vino: dopo le parole della consa­crazione, il pane e il vino mutano sostan­za come la mutarono alle parole di Gesù.
    Pensa invece che la S. Messa è un «Ponte sul Mondo» perché unisce la terra al Cie­lo; pensa che i Tabernacoli sono i paraful­mini della Giustizia Divina. Guai se do­vesse venire il giorno in cui non si offrirà più a Dio il sacrificio della messa. Sarebbe l'ultimo del mondo!

    ESEMPIO: A Ferrara, nella chiesetta di S. Maria in Vado, nella Pasqua del 1171, un sacer­dote mentre celebrava la S. Messa, fu as­salito da forti dubbi sulla reale presenza di Gesù Cristo nell'Eucarestia. Dopo l'elevazione, quand'egli spezzò l'Ostia consacrata, ne uscì sangue con tanta vee­menza che ne rimasero spruzzate le pareti e la volta. La fama di tanto prodigio si sparse per tutto il mondo e la pietà dei fedeli eresse una grandiosa basilica che racchiude intatte le pareti e la volta del piccolo tem­pio, sulle quali ancora oggi, circondate da tanti anellini d'oro, si possono vedere chiaramente le gocce del Sangue Prodi­gioso. Il Tempio è officiato dai Missionari del Prez.mo Sangue ed è mèta di tante anime devote. Quanti pretesti oggi per non ascoltare la S. Messa, neppure nelle feste di pre­cetto! Quante volte la Messa festiva di­venta l'ora degli appuntamenti, della ostentazione dei propri abiti e delle più immodeste acconciature! Si direbbe proprio che in certa gente si sia spenta del tutto la fede!

    PROPOSITO: Cerchiamo di non man­care mai alla S. Messa nei giorni festivi e di assistervi colla maggior devozione pos­sibile.

    GIACULATORIA: O Gesù, eterno Sa­cerdote, intercedi per noi presso il tuo Di­vin Padre, nel S. Sacrificio del tuo Corpo e del tuo Sangue. (S. Gaspare).

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    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    16 luglio 2016
    “Porta sul petto il santo scapolare ”
    Porta sul petto il santo scapolare del Carmine. —Poche devozioni —ci sono molte e bellissime devozioni mariane— sono così radicate tra i fedeli e così ricche di benedizioni dei Pontefici. —E poi, è così materno quel privilegio sabatino! (Cammino, 500)

    Quando ti domandarono quale immagine della Madonna t'ispirava più devozione, e rispondesti —come chi ne ha ben fatto esperienza— “Tutte”, compresi che eri un figlio buono: perciò ti piacciono —“Mi fanno innamorare”, dicesti— tutti i ritratti di tua Madre.

    (Cammino, 501)

    Maria, maestra di orazione. —Guarda come prega suo Figlio, a Cana. E come insiste, senza perdersi d'animo, con perseveranza. —E come ottiene.

    —Impara. (Cammino, 502).

    Se vuoi essere fedele, sii molto mariano.

    La Madre nostra —dall'annuncio dell'Angelo fino alla sua agonia al piedi della Croce— non ha avuto altro cuore né altra vita che quella di Gesù.

    Ricorri a Maria con tenera devozione di figlio, ed Ella ti otterrà la lealtà e l'abnegazione che desideri. (Via Crucis, Stazione. XIII, n.4)

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    A Maria, Madre del silenzio
    (Papa Francesco)

    Madre del silenzio,
    che custodisci il mistero di Dio,
    liberaci dall'idolatria del presente,
    a cui si condanna chi dimentica.
    Purifica gli occhi dei Pastori
    con il collirio della memoria:
    torneremo alla freschezza delle origini,
    per una Chiesa orante e penitente.

    Madre della bellezza,
    che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano,
    destaci dal torpore della pigrizia,
    della meschinità e del disfattismo.
    Rivesti i Pastori
    di quella compassione che unifica e integra:
    scopriremo la gioia
    di una Chiesa serva, umile e fraterna.

    Madre della tenerezza,
    che avvolge di pazienza e di misericordia,
    aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità
    di chi non conosce appartenenza.
    Intercedi presso tuo Figlio
    perché siano agili le nostre mani,
    i nostri piedi e i nostri cuori:
    edificheremo la Chiesa con la verità nella carità.
    Madre, saremo il Popolo di Dio,
    pellegrinante verso il Regno.
    Amen.

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    Citazione spirituale

    Anche se in molti ci diciamo cristiani, molto spesso ci fermiamo qui. Diciamo di voler seguire Gesù nella via della luce che Lui ha preparato per noi ma di fatto non ci decidiamo a fare questa fondamentale conversione, continuiamo a occuparci e preoccuparci molto più delle cose dell'io che di Dio!

    Chiara Amirante
    16 lug 2016

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    Seguire Gesù irresistibile e compassionevole
    (Giovanni Paolo II, Omelia, 7 maggio 1990, Città del Messico)

    Quale meravigliosa "seduzione" emanava la persona di Gesù, che trascinava dietro di sé folle che dimenticavano persino di mangiare per essere accanto a lui ed ascoltare la sua parola! Quale desiderio irresistibile di avvicinarsi alla fonte della Vita per soddisfare le ansie più profonde del cuore umano! Che sensibilità ed umanità quelle di Gesù, al quale la predicazione del Regno di Dio non fa dimenticare il bisogno del sostentamento giornaliero di coloro che lo seguono!

  • Link al commento Elena Venerdì, 15 Luglio 2016 inviato da Elena

    Opus Dei
    testi di san Josemaría
    15 luglio 2016
    “Cerca di attenerti a un piano di vita”
    Assoggettarsi a un piano di vita, a un orario —mi hai detto— è così monotono! E ti ho risposto: c'è monotonia perché manca Amore. (Cammino, 77)

    Cerca di attenerti a un piano di vita, con costanza: alcuni minuti di orazione mentale, assistere alla santa Messa — ogni giorno se ti è possibile — e ricevere la Comunione, ricorrere con regolarità al santo Sacramento del perdono — anche se la tua coscienza non ti accusa di peccato mortale —, la visita a Gesù nel Tabernacolo, la recita del santo Rosario con la contemplazione dei misteri, e tante altre pratiche stupende che già conosci o puoi imparare.

    Non devono diventare norme rigide, compartimenti stagni; indicano un cammino duttile, adattato alla tua condizione di uomo che vive in mezzo al mondo, con un lavoro professionale intenso, con dei doveri e delle relazioni sociali: da non trascurare, perché proprio in quei compiti continui a incontrare il Signore. Il tuo piano di vita deve essere come un guanto di gomma che si adatta perfettamente alla mano che lo calza.

    Non dimenticare che quello che conta non è fare molte cose; limitati a compiere, con generosità, quelle cose che puoi fare ogni giorno, sia che ne abbia o no la voglia.
    Quelle pratiche ti condurranno, quasi senza che te ne avveda, all'orazione contemplativa. Germoglieranno sempre di più dalla tua anima gli atti di amore, le giaculatorie, gli atti di ringraziamento e di riparazione, le comunioni spirituali.
    E tutto ciò mentre assolvi i tuoi obblighi: mentre prendi il telefono o sali su un mezzo di trasporto, mentre chiudi o apri una porta, quando passi davanti a una chiesa, quando inizi un nuovo compito, o mentre lo svolgi o quando lo concludi; farai tutto alla presenza di Dio tuo Padre.

    (Amici di Dio, 149)

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    PREGHIERA di San Bonaventura

    Mi avvicino alla Tua croce,
    o Signore;
    al Tuo umile cuore mi appresso,
    o Gesù,
    sostando alla porta del Tuo petto forato.
    Così crocifisso,
    Tu mi aspetti per potermi abbracciare:
    il Tuo capo fiorente,
    trafitto di spine,
    Tu inchini su me per invitarmi
    a un bacio di perdono.

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    Qualunque sia la tua chiamata, che sia vita attiva o che sia vita contemplativa, puoi vivere una nuova tappa del tuo cammino spirituale in cui la comunione col Signore irradia luce su tanti e porta grandi frutti per il Regno, produce nuove opere di salvezza per le anime.
    Chiara Amirante

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    Un pensiero tratto dal “Diario” DI SANTA FAUSTINA
    Venerdì 15 luglio 2016

    Mistero della Chiesa
    Vidi Gesù Crocifisso. Dalle mani, dai piedi e dal costato colava il Sacratissimo Sangue. Dopo un momento Gesù mi disse: «Tutto questo per la salvezza delle anime. Rifletti, figlia Mia, su quello che fai tu per la loro salvezza»(...) Se guardo, Gesù, la Tua Passione, io non faccio quasi nulla per salvare le anime. «Sappi, figlia Mia, che il tuo quotidiano silenzioso martirio nella totale sottomissione alla Mia volontà, conduce molte anime in paradiso» (Diario, 1184).

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    15 luglio - IL SANGUE DELLA SPERANZA
    Chiunque guarda il Cuore di Gesù trafitto e ne vede sgorgare il Sangue Prezioso, non può disperare della propria sal­vezza. Longino, quando lo aprì con una lanciata, senza saperlo, aprì il cuore del­l'uomo alla speranza.
    È tradizione che il primo a goderne le ricchezze sia stato proprio lui: alcune gocce di Sangue gli caddero sugli occhi malati e gli donarono il lume degli occhi e della fede.
    Da allora la croce insanguinata diven­ne l'àncora alla quale si aggrapparono le anime dei più grandi peccatori nel mo­mento della disperazione, certi del per­dono e dell'amore di Cristo.
    Il Grande Persecutore, folgorato dalla grazia sulla via di Damasco, ci incoraggia: «Se pur es­sendo suoi nemici siamo stati per la sua morte riconciliati con Dio, a maggior ra­gione saremo salvi ora che siamo suoi amici» (S. Paolo). E tu, di che temi? «Non dire: non mi salverò! Hai il Sangue di Cristo! Ogni tua speranza è il Sangue di Cristo!» (S. Ago­stino). Non disse Gesù che si fa più festa in cielo per un peccatore pentito che per novantanove giusti?
    Certamente nel para­diso la schiera dei pentiti è molto più nu­merosa di quella degli innocenti. Anche noi, se sapremo imitarli nella penitenza, come li abbiamo seguiti nel peccato, saremo un giorno con loro. Stringiamoci alla croce ed invochiamola: «Ti salutiamo, o Croce Santa, nostra unica speranza!».

    ESEMPIO: S. Caterina da Siena fu giustamente chiamata la «Mistica del Sangue», perché il Sangue Prezioso di Gesù era costantemente nel suo pensiero.
    Le sue numerose lettere hanno inizio tutte nel nome del Prezioso Sangue.
    Al suo confessore dice­va: «Abbiate sempre il Sangue di Gesù davanti agli occhi»
    . Nei Dialoghi scrive: «Quel Sangue è l'unico maestro. Il Sangue di Gesù ci ha nuovamente creati».
    Con l'invocazione al Prezioso Sangue ottenne la conversione del cavaliere peru­gino Niccolò Toldo, condannato ingiusta­mente alla pena capitale. Sarebbe morto disperato e con l'odio nel cuore se non fosse intervenuta S. Caterina.
    L'accom­pagnò ella stessa sul patibolo, gli parlò del Sangue di Gesù, prese il suo capo fra le mani, glielo aggiustò sotto la mannaia ed il poveretto morì esclamando: «Gesù! Caterina!». Diciamo anche noi con lei: «O Gesú, il mio cuore diventa fuoco, pensando a Te!» Le anime dei santi sono tante fornaci bru­cianti unicamente d'amore per Gesù.
    E le nostre? Quanta tiepidezza! Quale attac­camento alle cose terrene!

    PROPOSITO: Non riporrò la mia fidu­cia nelle creature, ma solo in Dio il quale è fedele e non inganna.

    GIACULATORIA: Agnello immacola­to, nel Sangue tuo che si offre sull'alta­re, è riposta ogni nostra speranza (S. Ga­spare).

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    15 Luglio
    Il Cuore nascosto da un profluvio di Sangue

    Come sulla Croce, così nell'Eucarestia lo stesso Gesù che s'immola
    e che dà il suo Sangue con le stigmate della Passione:
    in Paradiso lo darà con quello dell'amore. (..)
    Ed ecco la piaga viva, ecco la sorgente prodigiosa, inesauribile della vita eterna.
    Anima siziente, vieni e bevi; vieni e aspergiti,
    vieni e inabissati nelle acque della misericordia.(..)
    Avvicinati, o povera umanità, o povera anima mia: se tu sapessi il dono di Dio,
    l'ebbrezza che infonde quel Sangue, la luce che porta nello spirito,
    la forza con cui slancia il cuore alla ricerca del vero bene immortale!
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Soprattutto la nostra fiducia
    sia nei meriti del Prezioso Sangue di Gesù Cristo!
    Non dimenticate che tra il Padre Eterno e noi
    c'è di mezzo Gesù Cristo...
    il Sangue di Gesù grida, chiedendo per noi pietà...
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    " Agnello immacolato,
    nel Sangue tuo che si offre sull'altare,
    è riposta ogni nostra speranza ."
    (S. Gaspare)

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    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

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