Benvenuti Sotto il manto di Maria

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Inserito da  Sabato, 31 Maggio 2014 Letto 47958 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Agosto 2014

658 pensieri

  • Link al commento Elena Giovedì, 14 Luglio 2016 inviato da Elena

    14 luglio - IL SANGUE DELLA MISERICORDIA

    L'uomo può dirsi veramente privile­giato. Peccarono gli angeli e Dio li folgorò con la sua giustizia, aprendo per essi im­mediatamente la voragine dell'inferno; peccò l'uomo e Dio, nel momento stesso della condanna, gli promise il Redentore. L'uomo continuò a peccare, ma Dio non venne meno alla promessa, s'incarnò e l'umanità vide Gesù che perdonò alla Maddalena e mangiò con i peccatori; poté ascoltare dalla sua bocca le meravigliose parabole del figliol prodigo e della peco­rella smarrita. Nel Cuore di Gesù palpita il Sangue della misericordia ed egli esclama: «Non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori». E, quando la malvagità umana Lo uc­cide, dall'alto della croce, il Dio della Mi­sericordia, manda un grido di misericor­dia: «Padre, perdona loro!». Quella voce non si è spenta. Purtroppo nel mondo ogni istante si rinnova la colpa e fortunamente ad ogni colpa, il Sangue di Gesù grida: «Misericordia!» «Adesso capisco, scrive santa Bartolomea Capita­nio, come possa sussistere il mondo e non sia sprofondato per l'enormità dei peccati che in esso si commettono: il Sangue di Gesù e le sue piaghe gridano continua­mente misericordia».
    Quale consolazione per noi! Se non fosse per il Sangue di Gesù, da quanto tempo saremmo danna­ti! Ma che uso abbiamo fatto della mi­sericordia del Signore? Per carità, non ne abusiamo perché se grande è la sua mise­ricordia per i peccatori, tremenda è la sua giustizia per chi la calpesta.

    ESEMPIO: Vi sono state sempre al mondo anime sante che si sono offerte vittime per al­lontanare i castighi di Dio dalla povera umanità. Una di queste fu S. Maria Mad­dalena de' Pazzi, nobile fiorentina. Fu de­votissima del Prez.mo Sangue e condusse una vita d'aspra penitenza e di continua preghiera. Moltissime volte al giorno fa­ceva l'offerta del Divin Sangue all'Eterno Padre, per ottenere misericordia per i pec­catori. Le apparve un giorno Gesù coperto di sangue ed ella gli chiese di poter soffrire le sue stesse pene. Gesù le disse: «Il mio Sangue non cerca vendetta come quello di Abele, ma soltanto misericordia. Esso lega le mani alla Giustizia Divina!». Allora la santa rispose: «Mi coprirò col tuo Sangue, o Gesù, e Dio non vedrà i miei peccati». Quante volte si dice: «Cosa fanno i frati e le suore, chiusi in ozio nei conventi?» Pregano, pregano notte e giorno per noi. Guai se non ci fossero! Se non salisse a Dio la loro continua preghiera, unita a quella di Cristo, chi implorerebbe pietà per noi?

    PROPOSITO: Mi esaminerò per vedere che uso ho fatto io della misericordia di Dio. Se ne avrò abusato domanderò per­dono.

    GIACULATORIA: «O Padre misericor­dioso, odi la voce del Sangue del nostro Salvatore Gesù, che a te grida dalla croce a nostro favore, e per noi domanda miseri­cordia» (S. Bernardo).

  • Link al commento Elena Mercoledì, 13 Luglio 2016 inviato da Elena

    13 luglio - IL SANGUE DEL PERDONO

    Il Sangue di Gesù ci ha redenti ed ele­vati ad uno stato soprannaturale, ma non ci ha resi impeccabili. Ognuno di noi è soggetto a forti tentazioni, alle quali, purtroppo, a volte seguono cadute cata­strofiche. Dev'essere perciò l'uomo eter­namente dannato, perché cede alla ten­tazione? No. «Iddio, ricco di misericor­dia, conobbe la nostra fragilità e pensò ad apprestare un rimedio vitale» (S. Tomma­so)
    In virtù del Sangue Divino, nel Sa­cramento della Penitenza, vengono ri­messi i nostri peccati
    . No, la Confessione non è opera umana, ma un Sacramento istituito da Gesù Cri­sto: «Qualunque cosa legherete sulla terrà, sarà legata nel cielo, qualunque cosa scioglierete sulla terra, sarà sciolta in cielo». «Per lavare i nostri peccati, non c'è che il lavacro del Sangue di Cristo» (S. Ca­terina).
    Oh! bontà immensa di Gesù, che ha trovato il modo di rinnovare perenne­mente la redenzione delle nostre anime, il modo di versare continuamente il suo Sangue nel Sacramento del perdono!
    Quante nefandezze deve detergere il Preziosissimo Sangue!
    Eppure Gesù chia­ma continuamente il peccatore a questo Sacramento e gli dice che non si spaventi del gran numero delle sue colpe, perché Egli è disposto sempre a perdonare: Veni­te, venite voi che siete funestati dalla macchia di qualsiasi peccato! Chi si bagna in questo Sangue di salute, sarà mondato! Corriamo dunque ai piedi del sacerdo­te.
    «Egli non fa altro che gettare sul nostro capo il Sangue di Cristo» (S. Caterina). Non facciamoci vincere dal rossore, dal ri­spetto umano o da qualsiasi altro timore; non è l'uomo, ma è Gesù che ti aspetta nel confessionale.

    ESEMPIO: Narra il P. Matteo Crawley che, in Spa­gna, un grande peccatore andò a confes­sarsi e benché i suoi peccati fossero enor­mi, il sacerdote gli diede l'assoluzione. Ma, di lì a poco, cadde nelle medesime colpe e il confessore, credendo che non avesse la volontà di emendarsi, gli disse: «Non posso assolverti; sei un'anima dan­nata. Va', per te non c'è redenzione».
    Il poveretto a queste parole scoppiò in lacri­me.
    Allora dal Crocifisso partì una voce: «O sacerdote, tu non hai dato il Sangue per quest'anima!».
    Sia il confessore che il penitente trasalirono nel vedere il Croci­fisso, che gocciava Sangue dal costato.

    Anche noi a volte abbiamo trovato dei sacerdoti molto severi e non dobbiamo meravigliarcene. Essi non possono leggere nel segreto della nostra anima e devono giudicarci dalle nostre azioni e dalle no­stre parole
    . Ma quante volte hanno ragio­ne di essere duri con noi, perché il nostro proposito è talmente fiacco, che subito ri­cadiamo nelle stesse colpe.
    Dio è buono e sempre pronto a perdonare, ma guai ad abusare della sua misericordia!

    PROPOSITO: Se sei in peccato morta­le, corri ai piedi del sacerdote e confessati. Se non ti è possibile, fa un atto di contri­zione, e il sincero proposito di non più peccare.

    GIACULATORIA: Eterno Divin Pa­dre, ascolta la voce del Sangue di Gesù ed abbi pietà di me.

  • Link al commento Elena Mercoledì, 13 Luglio 2016 inviato da Elena

    Citazione spirituale

    Tutti abbiamo bisogno di risposte adeguate ai nostri interrogativi, ai nostri interrogativi concreti. In Cristo, solo in Lui, è possibile trovare la pace vera e il compimento di ogni umana aspirazione. Gesù conosce il cuore dell'uomo come nessun'altro. Per questo lo può sanare, donandogli vita e consolazione.

    Papa Francesco
    13 lug 2016

  • Link al commento Elena Mercoledì, 13 Luglio 2016 inviato da Elena

    13 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Fatima, 13 Luglio 1917- Terza Apparizione della Madonna alla Cova da Iria

    Poco tempo dopo che eravamo arrivati alla Cova da Iria, presso il leccio, in mezzo ad una grande folla, recitando il rosario, vedemmo il riflesso della solita luce, poi la Madonna sul leccio.
    - Che cosa volete da noi ? Le chiesi.
    - Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che si continui a recitare il rosario tutti i giorni in onore di Nostra Signora del Rosario, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, perché Lei sola può soccorrervi.
    - Vorrei domandarvi chi siete e di fare un miracolo perché tutti credano che ci apparite.
    - Si continui a venire qui tutti i mesi. Al mese di ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere per credere
    A questo punto formulai alcune domande [alla Madonna]; non ricordo quali. Quello che ricordo è che la Madonna disse che bisognava recitare il rosario per ottenere queste grazie durante l’anno.
    Essa poi continuò: Sacrificatevi per i peccatori e dite spesso, specialmente quando fate un sacrificio: O Gesù è per amor vostro, per la conversione dei peccatori, ed in riparazione per i peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria.
    Dicendo queste ultime parole aprì di nuovo le mani come aveva fatto il mese precedente. Il riflesso [della luce] parve penetrare nella terra e vedemmo come un oceano di fuoco. Immersi in quel fuoco [vedevamo] i demoni e le anime [dannate]. [Queste] erano come bragia trasparente, nera o bronzea, e avevano forma umana. Erano come sospese in questo incendio, sollevate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nubi di fumo. [E poi ] ricadevano da ogni parte, come le scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, in mezzo a grida e gemiti di dolore e di disperazione che facevano orrore e tremare di paura. (È alla vista di questo spettacolo che devo aver lanciato quel grido “Ahi” che si dice aver inteso da parte mia). I demoni si distinguevano [dalle anime dannate] per le forme orribili e ripugnanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti, come dei neri carboni trasformati in bragia. Questa visione non durò che un momento, grazie alla nostra buona Madre Celeste che nella prima apparizione ci aveva promesso di portarci in Cielo, senza di che credo che saremmo morti di spavento e di paura. Spaventati e come per chiedere soccorso abbiamo alzati gli occhi verso la Madonna che ci disse con bontà e tristezza:
    - Avete visto l’Inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarli Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se si fa quello che vi dico molte anime si salveranno, ci sarà la pace. La guerra finirà. Ma se non si cessa di offendere Dio allora sotto il regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta allora sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi delitti per mezzo della guerra, della carestia e delle persecuzioni contro la Chiesa e il Santo Padre. Per impedirlo verrò a chiedere la conversione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati del mese. Se si darà ascolto alle mie richieste allora la Russia si convertirà e ci sarà la pace, altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori per tutto il mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, parecchie nazioni saranno annientate. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un certo periodo di pace. Nel Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.. Questo non ditelo a nessuno; a Francesco, sì, potete dirlo. Quando reciterete il rosario dite dopo ogni decina: O Gesù mio, perdonateci, salvateci dal fuoco dell’Inferno, conducete in cielo tutte le anime, soprattutto quelle che più ne hanno bisogno. Seguì un istante di silenzio, e poi io domandai : Vostra Grazia, non mi domandate niente di più?
    - No, per oggi non ti chiedo altro. E, come le altre volte, cominciò ad innalzarsi in direzione del levante fino al momento in cui disparve nell’immensità del firmamento

  • Link al commento Elena Martedì, 12 Luglio 2016 inviato da Elena

    12 Luglio
    L'anima nutrita col Sangue cresce

    O anima mia, slanciati in questo nuovo abisso di perfezione
    dove Dio e l'anima formano una sola cosa, senza parti, senza divisione,
    senza principio e senza fine, senza limiti e senza misura!
    L'anima nutrita col Sangue divino cresce senza accorgersi,
    vede dinanzi a sé orizzonti infiniti, ode voci misteriose
    e impara le grandezze dell'amore ben più luminose di quelle della verità.
    O Sangue, o Verità, o Amore!

    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello

    Ecco le glorie del Sacerdozio,
    instituito per applicare alle anime il Prezzo di redenzione,
    affinché il Divin Sangue non sia,
    per nostra colpa, invano sparso.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    " O Sangue Preziosissimo di Gesù,
    abbi pietà di me e purifica
    l'anima mia dal peccato. "

  • Link al commento Elena Martedì, 12 Luglio 2016 inviato da Elena

    ATTO DI CONSACRAZIONE
    AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU'
    Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il tuo Sangue,
    Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede.
    Con l'aiuto del tuo Spirito m'impegno a dare di tutta la mia esistenza,
    animata dalla memoria del tuo Sangue,
    un servizio fedele alla volontà di Dio per l'avvento del tuo Regno.
    Per il tuo Sangue versato in remissione dei peccati,
    purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore,
    perché risplenda sempre più in me l'immagine dell'uomo nuovo
    creato secondo giustizia e santità.
    Per il tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini,
    rendimi docile strumento di comunione fraterna.
    Per la potenza del tuo Sangue, prova suprema della tua carità,
    dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
    O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce,
    perché la mia goccia di sangue, unita al tuo, giovi alla redenzione del mondo.
    O Sangue divino, che vivifichi con la tua grazia il corpo mistico,
    rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell'unità tra i cristiani.
    Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo.
    Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie,
    perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
    O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova,
    concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità,
    perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio
    ed entrare nella terra promessa del Paradiso,
    per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Amen.
    (San Gaspare del Bufalo)

  • Link al commento Elena Martedì, 12 Luglio 2016 inviato da Elena

    12 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.

    Col 3,12-16: Dio vi ha scelti e vi ama. Perciò abbiate sentimenti nuovi: di misericordia, di bontà, di umiltà, di pazienza, e di dolcezza. Sopportatevi a vicenda: se avete motivo di lamentarvi degli altri, siate pronti a perdonare, come il Signore ha perdonato voi. Al di sopra di tutto ci sia sempre l’amore, perché soltanto l’amore tiene perfettamente uniti. E la pace, che è dono di Cristo, regni sempre nel vostro cuore. A questa pace Dio vi ha chiamati tutti insieme. Siate sempre riconoscenti. Il messaggio di Cristo, con tutta la sua ricchezza, sia sempre presente in mezzo a voi. Siate saggi e aiutatevi gli uni gli altri a diventarlo.

    Figli, state uniti, amatevi gli uni gli altri come fratelli, siate umili, l’uno accanto all’altro vincerete il male che si annida nel mondo come serpe velenosa.
    Siate premurosi nello stimarvi gli uni gli altri.
    Amate tutti, sopra tutto i peccatori, non disprezzateli, con sentimenti paterni e materni convinceteli a convertirsi.
    Perché i peccatori si convertano dovete pregare e avere fede. Gesù vuole la conversione di tutti gli uomini. Il mondo corre grandi pericoli perché è sotto il dominio di Satana, per liberarvi dal giogo di Satana dovete pregare, fare penitenza e credere nella Parola di Gesù.
    Senza stancarvi, pregate sempre, perché pregando troverete la pace per il mondo e sopra tutto per i peccatori.
    Oggi molti che si dicono cristiani partecipano al banchetto dell’Agnello, ma non si accostano alla mensa con il cuore limpido, vanno senza fede
    . Molti vanno solamente per mostrarsi credenti e così mangiano e bevono la loro condanna, sono in peccato e scandalizzano i piccoli, i semplici.
    Dovete seguire un solo cammino: quello vi è stato indicato dalla Parola di Dio. Gesù è la verità, chi appartiene alla verità ascolta la sua voce.
    Chi mangia il Pane degli Angeli deve imparare ad amare e a perdonare, molti che si dicono cristiani non vogliono perdonare, ma non fatevi trascinare dal loro cattivo esempio, voi dovete perdonare il vostro prossimo, dovete amare i vostri nemici e largamente perdonarli.
    Se i vostri nemici hanno fame, date loro da mangiare; se hanno sete date loro da bere. L’inimicizia, come l’odio e l’invidia, è opera di Satana, l’Inferno raggiunge il suo malefico scopo quando riesce a seminare nel cuore dell’uomo il seme della vendetta e della discordia; da sempre, dall’eternità, il suo obiettivo è quello di separare la creatura dal Creatore, e di separare un fratello dall’altro.
    Se nel vostro cuore riposa la Parola di Dio, allora è giunto il momento di convertirvi, di pregare e di perdonare il vostro prossimo.
    Figli, vivete sempre uniti a Gesù, vostro Signore e Redentore.

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    "È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago"
    Lc 18,18-30

    18In quel tempo un notabile lo interrogò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?”. 19Gesù gli rispose: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 20Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”. 21Costui disse: “Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza”. 22Udito ciò, Gesù gli disse: “Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!”. 23Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.

    24Quando Gesù lo vide così triste, disse: “Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. 25È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!”. 26Quelli che ascoltavano dissero: “E chi può essere salvato?”. 27Rispose: “Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio”.

    28Pietro allora disse: “Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito”. 29Ed egli rispose: “In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, 30che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà”.

    Oggi vorrei dire qualcosa a proposito di un amico del Signore, il beato Benedetto, uomo benedetto per nome e per grazia, come dice Gregorio Magno nei Dialoghi: “Gratia Benedictus et nomine”. La sua sequela del Signore è diventata come una scuola per tanti uomini e donne, la meravigliosa scuola d’amore che è la vita comune dei monaci: amore per Dio, il Padre che è nei cieli, e amore per gli umani, i compagni più prossimi della vita di ciascuno.

    Cosa ci ha insegnato Benedetto con la sua vita e la sua sapienza? Essenzialmente a far passare il cammello dalla cruna dell’ago. Egli ci ha insegnato che questo passaggio può avvenire solo con molta concentrazione, molta attenzione, molto amore per tutto e per tutti, per ridurre ogni cosa che riteniamo grande e importante a ciò che è veramente essenziale, fino a far passare l’immensità dell’universo attraverso un solo punto.

    Racconta infatti il grande Gregorio nei suoi dialoghi: “Mentre i fratelli dormivano, Benedetto prolungò la veglia in attesa della preghiera notturna, e in piedi, vicino alla finestra, pregava. D’un tratto, fissando l’occhio nelle tenebre profonde della notte, scorse una luce che, scendendo dall’alto, fugava la densa oscurità e diffondeva un chiarore così intenso da superare persino la luce del giorno. In questa visione avvenne un fenomeno meraviglioso, che lui stesso poi raccontava: fu posto davanti ai suoi occhi tutto intero il mondo, quasi raccolto sotto un unico raggio di sole” (“omnis etiam mundus velut sub uno solis radio collectus”).

    In fondo far passare un cammello dalla cruna di un ago non è più difficile che far passare un esile filo di cotone dalla medesima cruna: la tecnica è sempre la stessa. Si tratta anzitutto di osservare la cruna, il piccolo foro, per vedere la luce passare attraverso di essa. E quindi adattare ciò che dobbiamo far passare alla dimensione del foro e all’immensità di quella piccola luce. Facciamo così con il filo di cotone: lo umettiamo per renderlo più puntuto. Bisogna fare lo stesso con il cammello, e con l’universo intero: renderli più puntuti, essenziali, adeguati alla piccola luce che traspare dalla cruna.

    Gregorio ci testimonia che Benedetto non aveva altra luce nelle tenebre della notte, se non quell’unico esile raggio di sole: nessun’altra luce, ma quella l’aveva.

    La croce del Signore Gesù ci sembra un foro troppo piccolo, non ci potremo passare mai. Ma se pensiamo all’oscurità della morte, allora vediamo che da quel piccolo foro viene una luce che illumina ogni realtà di quaggiù, il grande cammello e tutto l’universo. Per grazia e per il nome di Gesù possiamo passare anche noi alla vita attraverso la cruna della morte, perché “ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio”.

    Fratel Stefano

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    11 Luglio 2016
    Il pensiero del giorno

    Queste parole sono rivolte al nostro cuore, come se fosse Maria a suggerirle. Restiamo in intimo ascolto, accogliamo Maria come nostra Maestra.


    Gal 5,22-26: Lo Spirito invece produce: amore, gioia, pace, comprensione, cordialità, bontà, fedeltà, mansuetudine, dominio di sé. La Legge, certo, non condanna quelli che si comportano così.
    E quelli che appartengono a Gesù Cristo hanno fatto morire con lui, inchiodato alla croce, il loro egoismo con le passioni e i desideri che esso produce. Perciò, se è lo Spirito che ci dà la vita, lasciamoci guidare dallo Spirito. Non dobbiamo quindi più essere gonfi di orgoglio e provocarci a vicenda invidiandoci gli uni gli altri.

    Vivete nella gioia, tendete alla santità, correggetevi e incoraggiatevi a vicenda, andate sempre d’accordo, vivete in pace.
    Se farete questo, Gesù che dà amore e pace sarà sempre con voi. Non è difficile vivere in pace e dare amore, Gesù vi ha donato lo Spirito Santo come soave e dolce Maestro che vi conduce con forza e potenza sulle vie della santità.
    È lo Spirito Santo che mette in voi il buon seme della conversione e della fedeltà alla Legge di Dio. Convertitevi, solo chi si converte troverà perdono e pace; i peccatori non troveranno misericordia se non convertiranno.
    Nel giorno del giudizio i peccatori non troveranno indulgenza. Ora, nella vostra vita terrena, Gesù viene a voi nella debolezza dell’amore e della compassione, e usa misericordia perdonando i vostri peccati. Gesù vive in voi, vive in mezzo a voi. Uniti a Gesù abbiate compassione dei deboli e dei vacillanti, siate pietosi e misericordiosi verso i peccatori, non giudicate, non condannate, non sta a voi giudicare.
    Vivete nella Luce, vivete nella speranza facendo il bene sempre, e pregate Dio che vi faccia diventare perfetti. I tempi non sono buoni, e tutto si corrompe ogni giorno di più.
    Verranno tempi in cui si calpesterà la Verità, voi non fate nulla contro la Verità, proclamate la Verità e se gli uomini l’accoglieranno troveranno nella Verità la Via per giungere alla Vita. Lo ripeto, non condannate, ma convincete i peccatori a convertirsi, Gesù vi vuole nel mondo come costruttori di salvezza, voi siete nel mondo per edificare e non per distruggere.

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    11 Luglio
    La visione di una mano insanguinata

    Più volte durante il giorno,
    passò per lo spirito la visione di una mano insanguinata.
    Nel sonno e allo svegliarmi, la mano ricomparve più viva,
    con un foro sanguinante e, nel foro, un grosso chiodo
    che insistentemente allargava la ferita spingendosi
    a ricrocifiggere la mano straziata.
    Questa mano benedetta dissipa i veli che ti nascondono sublimi verità,
    essa ti schiude la via per le ascensioni soprannaturali,
    ti svela i misteri più reconditi; ti porta sui sentieri
    della grazia che guidano all'incontro con la Divinità.
    Dagli scritti di suor M. Antonietta Prevedello


    E' di Dio la Chiesa,
    perché acquistata col suo Sangue!
    Non cessi di promuovere sì importante devozione
    dalla quale deriverà la pace della Chiesa.
    (dalle lettere di San Gaspare del Bufalo)

    " O Sangue Divino,
    infiammami d'amore per te
    e purifica col tuo fuoco l'anima mia. "

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    PREGHIERA AL PREZIOSISSIMO SANGUE

    Signore Gesù Cristo, che ci hai redenti con il tuo Sangue prezioso, noi ti adoriamo!

    Prezzo infinito del riscatto dell’universo, mistico lavacro delle anime nostre, il tuo Sangue divino è il pegno della nostra salvezza presso il Padre misericordioso. Sii sempre Sangue Preziosissimobenedetto e ringraziato, Gesù, per il dono del tuo Sangue, che con Spirito di amore eterno hai offerto fino all’ultima stilla per farci partecipi della vita divina.

    Il Sangue che hai versato per la nostra redenzione ci purifichi dal peccato e ci salvi dalle insidie del maligno. Il Sangue della nuova ed eterna alleanza, nostra bevanda nel sacrificio eucaristico, ci unisca a Dio e tra di noi nell’amore, nella pace e nel rispetto di ogni persona, specialmente dei poveri.

    O Sangue di vita, di unità e di pace, mistero d’amore e sorgente di grazia, inebria i nostri cuori del Santo Spirito.

    Signore Gesù, vorremmo compensarti delle ingratitudini e degli oltraggi che ricevi continuamente dai peccati delle tue creature, Accetta la nostra vita in unione con l’offerta del tuo Sangue, perché possiamo completare in noi ciò che manca alla tua passione per il bene della Chiesa e per la redenzione del mondo.

    Signore Gesù Cristo, fa che tutti i popoli e tutte le lingue ti possano benedire e ringraziare qui in terra e nella gloria dei cieli con il canto di lode: “Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue e hai fatto di noi un regno per il nostro Dio”. Amen.

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    11 luglio - IL SANGUE DEL DOLORE

    Il Prezioso Sangue ci fu donato fra i dolori più atroci. Il Profeta aveva chia­mato Gesù: «L'Uomo dei dolori»; e non a torto fu scritto che ogni pagina del Van­gelo è una pagina di sofferenze e di san­gue. Gesù, piagato, coronato di spine, trafitto dai chiodi e dalla lancia, è l'espressione più alta del dolore. Chi può aver sofferto più di lui?
    Neppure un punto della sua carne rimase sano!
    Alcuni eretici affermarono che il sup­plizio di Gesù fu puramente simbolico, perché egli, come Dio, non poteva né soffrire né morire.
    Ma essi avevano di­menticato che Gesù non era solo Dio, ma anche Uomo e perciò il suo fu vero Sangue, lo spasimo ch'egli soffrì fu vera­mente acerbo e la sua morte fu reale come la morte di tutti gli uomini.
    La prova della sua umanità l'abbiamo nell'orto degli ulivi, quando la sua carne si ribella al dolore ed egli esclama: «Padre, se è pos­sibile passi da me questo calice!».
    Nel meditare le sofferenze di Gesù non dobbiamo fermarci al dolore della carne; cerchiamo di penetrare nel suo Cuore martoriato, perché il dolore del suo Cuore è più atroce del dolore della carne: «La mia anima è triste fino alla morte!».
    E qual'è la causa maggiore di tanta tris­tezza?
    Certamente l'ingratitudine uma­na.
    Ma in modo particolare Gesù si rat­trista per i peccati di quelle anime che sono più vicine a Lui e che dovrebbero amarlo e confortarlo invece di offenderlo. Consoliamo Gesù nei suoi dolori e non solamente a parole, ma col cuore, chie­dendogli perdono delle nostre colpe e fa­cendo il fermo proposito di mai più of­fenderlo.

    ESEMPIO: Nel 1903 moriva a Lucca S. Gemma Galgani. Era innamoratissima del Prezio­so Sangue ed il programma della sua vita fu: «Gesù, Gesù solo e questo crocifisso». Fin dai più teneri anni provò l'amaro calice della sofferenza, ma l'accettò sem­pre con eroica sottomissione alla volontà di Dio. Gesù le aveva detto: «Nella tua vita ti darò tante occasioni di guadagnare meriti per il cielo, se saprai sopportare la sofferenza». E tutta la vita di Gemma fu un calvario.
    Eppure ella chiamava i dolori più atroci «doni del Signore» e si offriva a lui come vittima di espiazione per i pec­catori. Ai dolori che le mandava il Signore si aggiungevano le vessazioni di Satana e queste la facevano soffrire ancora di più. Così tutta la vita di Gemma fu rinun­cia, preghiera, martirio, immolazione! Quest'anima privilegiata più volte fu confortata da estasi, nelle quali restava rapita contemplando Gesù crocifisso.
    Com'è bella la vita dei santi! La loro lettura ci entusiasma, ma il più delle volte il nostro è un fuoco di paglia e alla prima avversità sfuma il nostro fervore. Cerchia­mo di imitarli nella fortezza e nella per­severanza, se vogliamo seguirli nella gloria.

    PROPOSITO: Accetterò volentieri dalle mani di Dio ogni sofferenza, pensando che sono necessarie per ottenere il perdo­no dei peccati e meritare la salvezza.

    GIACULATORIA: O Sangue Divino, infiammami d'amore per te e purifica col tuo fuoco l'anima mia.

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    GIACULATUORIA PER LE ANIME DAL PURGATORIO

    "Eterno Padre, Ti offro il Preziosissimo Sangue del Tuo Figlio Gesù, in unione alle S. Messe oggi celebrate in tutto il mondo per tutte le Sante Anime in Purgatorio, per peccatori nella Chiesa Universale, per quelli nella mia casa e famiglia."

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    ATTO DI OFFERTA DELL'AMORE
    Mio Gesù, alla presenza della SS. ma Trinità e di Maria, nostra Madre del cielo,
    e di tutta la Corte celeste, unitamente ai meriti del tuo pre¬ziosissimo Sangue
    e del Sacrificio della Croce, io ti offro tutta la mia vita secondo le intenzioni
    del tuo Sacratissimo Cuore Eucaristico e del Cuore Immacolato di Maria.
    Per tutto il tempo che vivrò, tutte le mie sante Messe e Comunioni,
    le mie opere buone, i miei sacrifici e tribolazioni, li offro a te
    in adorazione della SS. ma Trinità e in spirito di riparazione,
    per l'unità della santa Chiesa, per il santo Padre, per i nostri sacerdoti,
    per le vocazioni sante e per tutte le anime fino alla fine del mondo.
    Mio Gesù, accogli questa consacrazione della mia vita
    e donami la grazia di rimanervi fedele fino alla morte. Amen.

  • Link al commento Elena Lunedì, 11 Luglio 2016 inviato da Elena

    INVOCAZIONI AI NOVE CORI DEGLI ANGELI
    Angeli santi, vegliate su di noi, dovunque e sempre.
    Arcangeli nobili, presentate a Dio le nostre preghiere e sacrifici.
    Virtù celesti, donateci forza e coraggio nelle prove della vita.
    Potenze dell’alto, difendeteci contro i nemici visibili e invisibili.
    Principati sovrani, governate le nostre anime e i nostri corpi.
    Dominazioni sublimi, regnate di più sulla nostra umanità.
    Troni supremi, otteneteci la pace.
    Cherubini pieni di zelo, dissipate tutte le nostre tenebre.
    Serafini pieni di amore, infiammateci di ardente amore per il Signore.
    amen

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